Marilyn Hitchcock

10.000,00

Dim: 90 x 100 cm In quest’opera Dicò fonde due immaginari potenti del Novecento: l’icona assoluta di Marilyn Monroe e la tensione cinematografica tipica dell’universo di Alfred Hitchcock. Il volto emerge come un’apparizione fragile e disturbata, costruito attraverso strappi, sovrapposizioni e segni che ne incrinano la perfezione. Il neon bianco delinea il profilo e i…

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Descrizione

Dim: 90 x 100 cm

In quest’opera Dicò fonde due immaginari potenti del Novecento: l’icona assoluta di Marilyn Monroe e la tensione cinematografica tipica dell’universo di Alfred Hitchcock. Il volto emerge come un’apparizione fragile e disturbata, costruito attraverso strappi, sovrapposizioni e segni che ne incrinano la perfezione.

Il neon bianco delinea il profilo e i capelli, trasformando la luce in una sorta di aura inquieta, mentre il rosso acceso delle labbra diventa l’unico punto di seduzione dichiarata, carico però di ambiguità. La materia sembra consumata dal tempo: superfici erose, colature e frammenti cartacei richiamano una memoria visiva che si sfalda, come un fotogramma rovinato.

L’opera gioca sul contrasto tra fascino e tensione, tra immagine pubblica e vulnerabilità nascosta. Marilyn non è più solo un simbolo glamour, ma una presenza sospesa, quasi cinematografica, osservata come attraverso l’obiettivo di un thriller psicologico.

Dicò restituisce così un’icona reinventata: non celebrata, ma attraversata dal dubbio, dalla fragilità e dalla luce. Un volto eterno che, pur segnato e frammentato, continua a imporsi con forza nella memoria collettiva.

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